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    PAS, la Security gestita dall’Autorità Portuale

    Pubblicato il 25 aprile 2015 da Direttore.

    a cura della redazione.

    CIVITAVECCHIA – Spesso i media nazionali raccontano di azioni di qualche sprovveduto o di qualche “Associazione Terroristica” che lede il nostro quotidiano infondendo paura e dietro le azioni di contrasto si celano, spesso nel silenzio, persone che salvaguardano la nostra sicurezza. Un mondo che pochi conoscono quello delle guardie giurate, che ogni giorno vigilano al fianco delle Forze dell’ordine per la tutela dei cittadini e delle istituzioni. Aspetto che negli anni, con la crisi e la ricerca di guadagno esasperato, ha creato una figura non più professionale ma di vero e proprio uso e dominio delle stesse società. E’ quanto accade anche al porto di Civitavecchia che dal luglio 2013, anno in cui nacque la società di vigilanza PAS a 100% di gestione dell’autorità portuale, che al minimo della tariffa prefettizia (18 euro e 50 centesimi) utilizza guardie giurate gestendo il servizio di security all’interno degli scali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta con maggiore professionalità rispetto al passato.

    La Port Authority Security, denominata PAS per facilitarne la nomenclatura nell’ambito portuale, è una società divenuta effettiva nei servizi e modalità d’impiego nel luglio del 2013. Frutto di una concertazione minuziosa e studiata all’interno del palazzo dell’Authority, in attuazione alla legge 244 comma 28 articolo 3 della legge del 2007, e nasce per limitare i costi dei servizi di sicurezza esorbitanti e allo stesso tempo per ricollocare il personale già presente sul posto da anni. Tutto questo senza scopo di lucro nè di remissione per l’ente mandatario del servizio, con eventuali guadagni da parte della PAS da restituire o utilizzare per la formazione suppletiva del personale impiegato o nell’acquisto di materiale (Apparecchiature Sniffer-antiesplosivo ecc) atto a prevenire eventuali problematiche all’interno dello scalo o di conforto per lo svolgimento del servizio (Auto, Gabbiotti, ecc.).

    Sull’aspetto dei corsi suppletivi è bene soffermare l’attenzione per capire come opera il personale della PAS, che in questi due anni è stato formato ulteriormente nel rispetto della conoscenza e dell’attuazione degli aspetti più gravi del piano di Security e Safety dello scalo. Piano di sicurezza creato dall’attuale PFSO Dott. Giantelemaco Perticarà, che si occupa dell’osservanza dello stesso e con la Capitaneria di Porto referente unico e supremo per la sicurezza nello scalo. Il piano, condiviso con tutti gli organi di sicurezza portuali (Capitaneria, Polmare, ecc), prevede tanto la tutela dei passeggeri in transito nello scalo che la sicurezza portuale in materia globale. Questo grazie ai corsi suppletivi: Safety e Security studiati nello specifico; Corso per defibrillatori in caso d’emergenza; corsi per l’amalgama del personale con lo sviluppo del lavoro di squadra; Corsi mirati a prevenzione e attuazione per il personale della sala operativa; Corso per l’uso specifico degli apparati di gestione della sicurezza (metal detector- Macchina X-ray, apparecchiatura per la scoperta di materiali esplosivi). Specializzazioni certificate che nel tempo hanno sicuramente contribuito in maniera determinante ad una maggiore professionalità del personale PAS in caso di necessità, consentendo allo stesso tempo una gestione migliorativa dei casi che eventualmente si possono presentare quotidianamente. Un aggiornamento necessario anche per stare al passo con i tempi rispetto al passato, perché le normative variano e gli aspetti non secondari con le casistiche legate ad attentati o problematiche vanno studiati con occhio attento all’oggi, il tutto nel rispetto della dignità dei lavoratori stessi.

    In passato il personale risultava insufficiente per i servizi da svolgere, costringendo i lavoratori a veri e propri tour de force o a sopportare orari impossibili (capitavano anche turni superiori alle 12 ore nel periodo estivo), questo a scapito della professionalità ed attenzione per il lungo impiego con rischi per gli stessi operatori e l’incolumità dei passeggeri in caso di problematiche serie nello scalo portuale cittadino. Lo start-up aziendale, gestito direttamente dai dirigenti dell’ufficio di sicurezza dell’ente, ha puntato quindi alla creazione del personale operativo negli scali di Civitavecchia Fiumicino e Gaeta con una maggiore efficienza, ricollocando 36 unità operative in servizio all’epoca con la società uscente di vigilanza privata oltre al personale di reception e sala operativa portuale (12 unità) appartenenti ad una società privata romana. Ulteriori 6 unità, che negli anni avevano svolto servizio all’interno dello scalo, furono ricollocate in servizio e affiliate alla nascente società. L’organico operante nello scalo marittimo cittadino proveniente dalla vecchia società romana di vigilanza contava su 54 guardie particolari giurate, numero insufficiente per la copertura globale dei servizi, da qui la necessità di reperire ulteriori 24 guardie particolari giurate con criteri selettivi e professionali, il tutto gestito dall’ufficio della sicurezza portuale. Ad oggi l’ambito di sicurezza portuale conta su 78 Guardie Particolari Giurate della PAS che vigilano sul porto e sull’incolumità dei passeggeri in transito negli scali di Civitavecchia Fiumicino e Gaeta. La società è regolarmente iscritta presso la Questura di Roma (10 giugno 2013) e da essa autorizzata, quindi, ad espletare i servizi presso gli scali di Civitavecchia e Fiumicino, nonchè alla Questura di Latina (28 giugno 2013) per quanto concerne il sito portuale di Gaeta.

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