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    Civitavecchia celebra la “Festa della Repubblica”

    Pubblicato il 2 giugno 2016 da Redazione.

    di Antonio Cacace.

    CIVITAVECCHIA – In mattinata si è svolta la cerimonia per il 70° Anniversario della fondazione della Repubblica Italiana  nella bella cornice di Piazza degli Eroi dove sorge il Monumento ai Caduti per la Patria.

    Alla celebrazione hanno preso parte le autorità civili, militari e religiose e le associazioni combattentistiche locali ed hanno partecipato tanti cittadini anche se in numero minore rispetto agli anni precedenti, probabilmente scoraggiati dal tempo incerto.

    Dopo l’omaggio ai caduti con la deposizione di una corona presso il Monumento dl sindaco Antonio Cozzolino e del Comandante del Ce.Si.Va. Generale di Corpo d’Armata Maurizio Boni, è stato letto il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e a seguire hanno preso la parola il sindaco Cozzolino ed il Generale Boni. Entrambi, se pur con argomentazioni e punti di vista diversi, si sono soffermati sull’alto significato della celebrazione che deve essere momento unificante e di riaffermazione del comune impegno per la crescita civile e sociale della nazione.

    Da sottofondo alla cerimonia la banda musicale cittadina che ha emozionato il pubblico con l’esecuzione dell’Inno di Mameli edaltri brani musicali come l’inconfondibile “il Silenzio fuori ordinanza”.

    Il messaggio del Presidente della Repubblica:

    Il 2 giugno 1946, con il Referendum istituzionale, prima espressione di voto a suffragio universale di carattere nazionale, le italiane e gli italiani scelsero la Repubblica, eleggendo contemporaneamente l’Assemblea Costituente, che, l’anno successivo, avrebbe approvato la Carta Costituzionale, ispirazione e guida lungimirante della rinascita e, da allora, fondamento della democrazia italiana.

    Quei valori di libertà, giustizia, uguaglianza fra gli uomini e rispetto dei diritti di ognuno e dei popoli sono, ancora oggi, il fondamento della coesione della nostra società ed i pilastri su cui poggia la costruzione dell’Europa. Dalla condivisione di essi nasce il contributo che il nostro Paese offre con slancio, convinzione e generosità alla convivenza pacifica tra i popoli ed allo sviluppo della comunità internazionale.

    Nei complessi scenari che caratterizzano il mondo sempre più connesso e interdipendente in cui viviamo, l’Italia svolge un ruolo fondamentale di equilibrio ed apertura, di incessante ricerca del dialogo e della cooperazione, accanto all’affermazione dei principi che sono alla base della sicurezza, della solidarietà e della pace: di essi le Forze Armate hanno saputo essere presidio, vicine ai cittadini e fedeli alle Istituzioni. E’ accaduto nei sanguinosi conflitti mondiali che hanno lasciato segni indelebili nella coscienza collettiva. E’ accaduto quando il Paese ha subito calamità naturali, come durante il terremoto del Friuli, che abbiamo recentemente ricordato nel suo quarantennale, e così accade oggi con i nostri soldati che vengono impiegati in patria e all’estero per contribuire a darci sicurezza e serenità.

    Nel 70° anniversario della Repubblica rivolgo il mio deferente omaggio, a tutti i militari che hanno perso la vita, in Italia e all’estero per costruire, difendere e diffondere i grandi valori ai quali, unitamente alla comunità internazionale, ci ispiriamo e che promuoviamo nel mondo.

    Ai soldati, marinai, avieri, carabinieri e finanzieri, di ogni ordine e grado ed in modo speciale a quanti in questo giorno di festa sono impegnati lontano dalle proprie case ed affetti, giungano un fervido augurio e la gratitudine del popolo italiano e mia personale.

    Viva le Forze Armate, viva la Repubblica!

    foto di Francesco Cristini

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