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    #VoxPopuli: il Culto di X-files

    Pubblicato il 27 gennaio 2016 da Redazione.

    di Marcello De Angelis.

    Torna l’amata serie sui misteri irrisolti e Sky, per prepararci al nuovo avvento, ha messo a disposizione un canale dedicato con tutte le serie precedenti. Lo confesso, ho perso ore di sonno prezioso nelle ultime settimane, per riguardare molti dei vecchi episodi, fino all’ultimo. In realtà non l’avevo visto prima e mi ha molto colpito. In sostanza il filo conduttore delle serie è la teoria, molto diffusa già dagli anni Sessanta, che tutto ciò che di epocale sia avvenuto nella storia umana è stato generato da un intervento esterno alla nostra galassia, ad opera, insomma, di alieni venuti dallo spazio. Che si tratti della nascita di grandi civiltà come quella dei Sumeri, Egizi o Inca, che si tratti dell’avvento di religioni profetiche, tutto in realtà è riconducibile all’interferenza di esseri tecnologicamente e intellettualmente superiori. Tutto, insomma, è una questione di scienza e tecnologia. Il che, per un’umanità allontanata dalla percezione di una realtà metafisica e abituata a “quantificare” le cose materialmente, è più accettabile che credere a angeli e dei.

    Il rapporto con questi alieni – come il rapporto con gli dei delle religioni primordiali – non è mai molto chiaro: sono buoni? Sono cattivi? Ci vogliono invadere e dominare o accompagnare benevolmente verso un radioso futuro di progresso? Certo è che ogni tanto ci rapiscono, fanno esperimenti terribili su di noi e poi ci rimandano nel nostro mondo. Secondo gli sceneggiatori di X-files il grande progetto sarebbe quello dell’ibridazione tra alieni e umani (ma non si capisce se sia il progetto degli alieni stessi o di un gruppo di alieni ribelli o di una setta di umani illuminati) così da creare degli uomini superiori oppure degli agenti infiltrati.

    Nell’ultimo episodio, dopo una serie di fatti apparentemente impossibili, l’agente Skinner dai rossi capelli, che ci avevano detto essere rimasta sterile dopo uno dei tanti accidenti, resta miracolosamente incinta. Una sua collega la porta al sicuro in una capanna lontana dai centri abitati, perché dei malintenzionati vogliono nuocere a lei e al bambino. Mentre ci si interroga su questa misteriosa immacolata concezione, un folto gruppo di sconosciuti arriva al cottage e si pensa che vogliano fare del male al neonato e alla mamma single. E invece sono venuti per rendere omaggio al (para)divino creaturo. Riappare anche il fichissimo agente Fox Mulder, che ogni tanto sparisce rapito dagli alieni per esigenze di copione o perché – si dice – non si mette d’accordo con la produzione per il suo cachet.

    Ma come ha trovato la capanna nella foresta se il luogo era segreto a tutti? Che domanda: ha seguito una luce nel cielo, che lo ha portato fino alla sua virginea collega che ora diventerà la sua compagna e al frutto del seno suo, con fattezze umane ma poteri extra-terrestri. Esatto: la storia si ripete, uguale uguale a duemila anni fa. Così spiegato scientificamente anche l’avvento del Bambin Gesù e del perché l’abbiamo considerato per secoli, da ignoranti, come il figlio di Dio (che, se non l’abbiamo ancora capito, non esiste, perché l’umanità è il frutto di un esperimento di alieni ultrasviluppati, che sono i creatori di tutte le cose).

    Resta, però, un X-file ancora chiuso: ma questi alieni e il loro Universo, chi accidenti li ha creati?

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