• domenica, 16 febbraio - 20:36

    #VoxPopuli – A proposito della legge sulle Unioni civili

    Pubblicato il 17 maggio 2016 da Redazione.

    di Marcello De Angelis.

    Ho fatto giorni fa un tweet molto succinto, come impone il limite dello strumento, in cui mi limitavo a considerare che evidentemente c’è chi ritiene che sia più urgente dare risposte alle esigenze di alcuni, che fare una riforma del welfare per le famiglie che dia una risposta alle esigenze di tutti.

    Vale la pena di spendere due parole in più, al di là dello scontato.

    Nella scorsa legislatura presentai, assieme ad un collega della Lega, una legge che estendeva alcune esenzioni alle famiglie numerose, mai messa in discussione.

    Firmai anche alcune proposte di legge sul quoziente familiare, mai preso in considerazione e ho anche di recente fornito un approfondito studio comparativo delle norme esistenti nel resto di Europa a tutela e sostegno delle famiglie a vari parlamentari – di maggioranza e minoranza – perché era stato annunciato che si sarebbe preso in esame un fantomatico Family Act.

    Era mia opinione – e lo dissi a tutti – che in Italia non sarebbe mai stata presa in considerazione una legge per la famiglia finché non fossero stati consentiti i matrimoni gay, perché esisteva un vero e proprio ricatto (anche internazionale) in tal senso.

    Ora le unioni gay ci sono, quindi spero che anche le famiglie “ordinarie” potranno finalmente ottenere l’attenzione della politica.

    Renzi ha fatto un gran colpo con l’imposizione di questa legge, ottenendo tre diversi risultati.

    Il primo è stato quello di imbavagliare (almeno pro tempore) l’opposizione interna del Pd, rispondendo a chi gli gridava “fai qualcosa di sinistra”.
    La sinistra italiana, una volta abbandonata la velleità di rappresentare le istanze degli operai e degli sfruttati, aveva fatto delle unioni gay la battaglia qualificante degli ultimi 20 anni.

    Nessuna maggioranza di centrosinistra era riuscita però a realizzare l’obiettivo (che a buon bisogno era solo propagandistico).

    Col governo Prodi il parlamento era rimasto bloccato sei mesi in un estenuante dibattito interno sui “dico” che aveva rischiato di sfasciare sul nascere la maggioranza: il provvedimento era stato accantonato.

    Utilizzando lo strumento della fiducia Renzi ha anche stretto ancora di più il cappio intorno al collo delle minoranze anomale che sostengono il suo governo (leggi Alfano e Casini) che sono stati costretti a ingoiare il provvedimento indebolendo ancora di più il loro consenso elettorale e dipendendo quindi ancor di più da Renzi per la propria sopravvivenza.

    La dichiarazione di Alfano secondo la quale avrebbe fatto un patto con Renzi che gli ha garantito che non passeranno mai le adozioni è folle o testimonia di una enorme ingenuità politica: una volta passate le unioni nessuno potrà impedire in un prossimo futuro estensioni di ogni genere e tipo agganciate a questa norma. Lo sa anche un commesso della Camera.

    In ultimo, ma forse è il risultato più importante, Renzi ha ottenuto una esposizione mediatica entusiastica che mette la sordina sui problemi anche giudiziari del suo esecutivo, con il mondo che fa veramente opinione (quello della moda, del cinema, della musica e delle arti) che lo porterà in trionfo almeno fino alla fine di questa tornata elettorale.

    ‏@deangelismarcel

  • Partecipazioni e

    Necrologi online

    Il servizio è attivabile da computer, tablet e smartphone con estrema comodità. Anche chi lavora e vive in altre città d'Italia e all'estero potrà tenersi informati sugli eventi luttuosi.

    Tel 328/2307777 mail:

    redazione@lavocedelpopolo.net