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    TVN, il TAR accoglie le richieste del Codacons. 9O giorni all’IIS per le verifiche

    Pubblicato il 24 giugno 2016 da Direttore.

    L’accoglimento nell’ambito del ricorso proposto per l’annullamento dell’AIA da Codacons, AIDMA e cittadini. Ora si attende l’udienza di novembre.

    CIVITAVECCHIA – Altro importante step nel ricorso al Tar incardinato dal Codacons e sostenuto da tanti civitavecchiesi intenzionati a fare qualcosa di concreto per tutelare la loro salute. Ricorso basato sul presupposto che il decreto sarebbe stato rilasciato “senza un’adeguata valutazione di numerosi profili Risultati immagini per sabrina de paolisdi rischio; e così facendo l’effetto sarebbe stato un peggioramento complessivo delle condizioni di salute dei cittadini“.

    “Nel giugno 2014 – rammenta la presidente Lazio Codacons Sabrina De Paolis – il Tar ritenne necessario svolgere un’istruttoria, affidando al Presidente del Cnr e al Comandante dei Vigili del fuoco di Roma il compito di approfondire una serie di profili tecnici. Il Presidente del CNR, però, comunicò di non poter assolvere all’istruttoria in virtù di alcuni pregressi rapporti di collaborazione con la società Enel Produzione. Il Tar, subito dopo, ordinò una serie di verifiche al Direttore dell’Istituto Superiore di Sanità, cui poi affiancò tecnici di Arpa e Ispra. Dopo il deposito della relazione, nell’aprile scorso il Comune di Civitavecchia e il Codacons hanno depositato una serie di osservazioni in relazione alle modalità con le quali è stata svolta la verifica e agli esiti della stessa. Adesso i giudici amministrativi hanno ritenuto che restino da esplorare ancora alcuni specifici aspetti, oggetto delle osservazioni di Codacons e Comune di Civitavecchia; ovvero quelli che attengono ‘alla taratura/calibrazione degli strumenti impiegati dai verificatori nel corso della loro attività e all’accertamento dei valori di emissione oggetto dei quesiti, posto che il prelievo e la misurazione hanno riguardato soltanto il camino denominato TN2 e non le altre sezioni di combustione (TN3 e TN4)‘. Sulla base di questa premessa – evidenzia la De paolis – il Tar ha ritenuto che l’Iss debba chiarire ‘se le apparecchiature utilizzate per i prelievi delle sostanze e i successivi esami di laboratorio necessari per rispondere ai quesiti formulati da questo Tribunale siano state soggette a prove di calibrazione e/o taratura, specificando il tipo strumentazione tecnica utilizzata‘”.

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