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    Paolo Di Canio sospeso da Sky per il tatuaggio “DVX” sul bicipite

    Pubblicato il 14 settembre 2016 da Redazione.

    E la bufera mediatica è bella e servita anche se le idee politiche ed i tatuaggi del giocatore sono noti a tutti da anni. Ma c’è chi twitta: “#DiCanio, meglio il tatuaggio ‘Dux’ che quello di Che Guevara”.

    Sky ha deciso di chiudere il programma di Paolo Di Canio, “Di Canio Premier Show”, dopo le polemiche scaturite sui social network a causa di un suo tatuaggio inneggiante al Duce ed al fascismo. «Abbiamo fatto un errore. Ci scusiamo con tutti quelli di cui abbiamo urtato la sensibilità. Dopo aver parlato a lungo con Di Canio, nonostante la sua professionalità e competenza calcistica, abbiamo deciso insieme di sospendere la sua collaborazione», ha detto Jacques Raynaud, executive vice president di Sky sport e Sky media durante la presentazione dei palinsesti, chiedendo scusa «per aver urtato la sensibilità» di chi ha seguito il programma.

    La polemica è scoppiata dopo la puntata di ieri sera: l’ex calciatore ha condotto il suo show indossando una maglietta a mezze maniche. Niente di strano se non fosse per uno dei tanti tatuaggi che Di Canio ha sul corpo. La grande scritta “DVX” sul bicipite del braccio destro ha scatenato la diatriba sul web e spaccato in due i social network. Oltre agli insulti di ogni tipo, alcuni dall’alto della loro supremazia democratica hanno addirittura postato l’immagine del calciatore a testa in giù augurandogli la morte. La stessa fine di Benito Mussolini a Piazzale Loreto: Di Canio a testa in giù”. L’ex calciatore non ha mai nascosto le sue simpatie politiche e anche per questo è stato molto amato sia dagli ultras della Lazio che da quelli della Juventus.

    Caso Di Canio, Sky sospende la collaborazione

    Nonostante ciò, ancora oggi (anno di grazia 2016), le sue idee ed i suoi tatuaggi (peraltro noti entrambi a tutti da anni) fanno vendere i giornali e fanno notizia sul web, tant’è che sui social è partito il solito linciaggio politico con annessa caccia alle streghe.

    Tanti gli insulti da dietro la tastiera: “La presenza di a @SkySport con simboli fascisti non è accettabile. Il fascismo è un crimine non un’opinione”. E poi: “Di Canio è un poveretto e chi lo manda in onda così è uno sconsiderato”,  “Il neurone esistente nel cervello di #DiCanio soffre di solitudine e sbatte contro le pareti”. C’è poi chi intima Sky di obbligare l’ex calciatore ad andare in onda solo con magliette a maniche lunghe. “Altrimenti darò la disdetta e mi abbonerò a Mediaset” .

    Ma c’è anche chi tenta di difenderlo e su Twitter scrive: “#DiCanio, calcisticamente parlando, non è ignorante e sarebbe stupido licenziarlo”. E chi ricorda che non si tratta di una novità: “Notiziona, pare che #DiCanio simpatizzi per il fascio”. Infine, c’è chi twitta: “#DiCanio, meglio il tatuaggio ‘Dux’ che quello di Che Guevara”.

    Da parte dell’ex calciatore, com’era prevedibile, nessuna risposta. Del resto Di Canio ha già chiarito la sua posizione decine di volte nel passato.

    Questa è una di quelle:

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