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    Nasce a destra Movimento Nazionale per la Sovranità

    Pubblicato il 18 febbraio 2017 da Redazione.

    Il richiamo tradizionale alla fiamma tricolore assieme a quello di stringente attualità, la sovranità nazionale. Tutto questo nel nome «della antica cultura antipartitocratica».

    ROMA – Si chiama “Movimento Nazionale per la Sovranità” il nuovo movimento politico che sta nascendo proprio in queste ore a Roma col suo congresso fondativo. Il nuovo soggetto nasce dalla fusione di Azione Nazionale, di Gianni Alemanno e Roberto Menia, e La Destra, di Francesco Storace.

    Presidente del congresso è stato proposto, da Gianni Alemanno, Domenico Nania, con vicepresidente Livio Proietti.

    "Il dovere di stare insieme"Numerosi gli ospiti del centrodestra invitati a partecipare e che si avvicenderanno sul palco del congresso tra  sabato e domenica: da Raffaele Fitto (Direzione Italia) a Mario Mauro (Popolari per l’Italia), da Renato Brunetta (Forza Italia) a Gaetano Quagliariello (Idea) e Raffaele Volpi (Lega Nord).

    «Abbiamo unito la nostra tradizione – ha detto Gianni Alemanno dal palco – alla voglia di futuro in questo simbolo disegnato da uno dei più grandi grafici italiani, il maestro Saverio Danese. Dobbiamo fare le primarie per scegliere il candidato premier e la linea, in modo da tenere unito il centrodestra: le primarie sono l’unico modo per ricompattare il centrodestra». Secondo Alemanno «se il centrodestra non si rimette in cammino è difficile dare una risposta di governo al Paese davanti alla divisione del PD ed alla “incapacità” del M5S. Ma – ammonisce – l’unità deve essere nella chiarezza: per essa non dobbiamo fare compromessi al ribasso nè dimenticare le scelte di fondo della nostra Nazione. La Casa comune serve a difendere i valori trionfanti nel mondo della sovranità nazionale e popolare».

    Il contributo della base: c'è voglia di partecipare«Io smetterò di stare in questo partito il giorno in cui nessuno si guarderà negli occhi, perché abbiamo bisogno di lealtà. Movimento Nazionale è il blocco che si mette in marcia, è l’Italia». Ha detto Francesco Storace nel suo intervento al  congresso in veste di “delegato”. «La voglia di sovranità c’è in tutto il mondo. Ci sono sempre meno chilometri quadrati da amministrare per i grandi della terra, quelli che comandano senza essere eletti. Guai a cedere perciò al politicamente corretto. Serve una leadership ad un partito plurale: credo debba esserlo chi ha combattuto più di ognuno di noi in questi anni, Gianni Alemanno. Gli altri fanno scissioni e noi ci uniamo per riempire un vuoto, quello di una destra seria e lo ripeto: maledetto il giorno in cui fu sciolta Alleanza Nazionale. Condizione di questa avventura: mettiamo al bando le correnti. Siamo al congresso per decidere su simbolo, leadership, tesi, statuto e poi giriamo l’Italia» Quanto a Fratelli d’Italia, Storace si è detto «deluso per l’assenza  di Giorgia Meloni… Niente fischi, per favore, né polemiche: è una  questione maledettamente seria se ci sono milioni di elettori della  nostra diaspora che non trovano casa». E quindi l’appello ai fratelli  separati: «Non dividete più… Bisogna unire, non dividere».

    "Questo è il Movimento degli italiani"Tanti i saluti e gli auguri di buon lavoro pervenuti dagli esponenti di centrodestra al congresso di fondazione del Polo per il sovranismo, in corso al Marriott Park Hotel di Roma (via Colonnello Tommaso Masala n. 54). Tra questi Antonello Aurigemma, Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio: «Nella giornata fondativa del Movimento Nazionale per la Sovranita’, voglio rivolgere a Francesco Storace e Gianni Alemanno i miei auguri di buon lavoro per il nuovo percorso intrapreso».

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    Anche Silvio Berlusconi ha voluto far arrivare il suo saluto al congresso del neonato Movimento Nazionale, con una lettera aperta che ha letto Gianni Alemanno sul palco tra gli applausi dalla platea.  «Cari amici, non sono in grado, e me ne dispiaccio, di intervenire al Congresso di fondazione del Polo Sovranista al quale avete avuto la cortesia di invitarmi. Desidero tuttavia far pervenire a Voi e a tutti i partecipanti il mio saluto più cordiale, nella certezza che la nuova formazione politica saprà essere parte integrante di un centro-destra che possa candidarsi a governare il paese. D’altronde il tratto di strada comune vissuto con molti dei partecipanti ai vostri lavori, e in particolare il qualificato apporto di Gianni Alemanno e Francesco Storace ai governi che ho avuto l’onore di presiedere, mi autorizzano a pensare che al di là delle legittime distinzioni si possa costruire insieme un progetto serio e credibile di centro-destra per far uscire il nostro paese dalla crisi nella quale la sinistra lo ha trascinato. È con questi sentimenti, caro Francesco, caro Gianni, che vi invio e vi prego di trasmettere a tutti i partecipanti al vostro Congresso, i miei più cordiali auguri di buon lavoro» .

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