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    Ancora sovraffolamento ed eventi critici nelle carceri Lazio

    Pubblicato il 3 marzo 2017 da Redazione.

    Anche oggi un altro evento critico questa volta presso l’ Istituto NC CC VIterbo Mammagialla.

    LAZIO – «Un detenuto di origine araba è stata aggredito da altri detenuti, sembra per futili motivi, e portato in ospedale per cure. Detenuto poi dimesso».

    E’ quanto rende noto il Segretario Generale Aggiunto CISL FNS Massimo Costantino che aggiunge: «Ieri, invece, alle ore 12.40 circa un detenuto rumeno di anni 25 ha tentato di impiccarsi presso la sezione 8^ (dove sono ubicati n.103 detenuti) del carcere romano di Regina Coeli. Detenuto salvato in tempo dal personale di Polizia Penitenziaria, è recluso con il reato di violenza sessuale.

    Attualmente sono presenti in carcere n. 921 rispetto ai previsti 622 cioè un sovraffollamento di 299 detenuti in più.

    Un sovraffollamento che si registra – afferma Costantino – anche a livello regionale paria a 984 detenuti considerato che n. 6.219 risultano essere i detenuti reclusi nei 14 Istituti del Lazio, dato 28 Febbraio 2017, rispetto ad una capienza regolamentare di detenuti prevista di n. 5.235. Aumenta, quindi, il sovraffollamento rispetto anche al mese di Dicembre 2016 che risultava essere di 871 detenuti.

    Preoccupa – aggiunge – il sovraffollamento negli istituti di: Viterbo (+169); CC Cassino (+91); CC Frosinone (+128); NC Civitavecchia ( +90); CCF Rebibbia ( +55); NC Rebibbia (+ 244); CC Regina Coeli ( +299); Velletri (+182). Sovraffollamento in maniera lieve che si registra anche negli istituti di CC Latina (+ 44) NC Rieti ( +22).

    Da segnalare però che l’Istituto di Latina risulta a livello nazionale superiore al limite del 120% e quindi tra i 10 istituti più affollati, infatti risulta 9° in posizione con il 157,9% ( 76 detenuti previsti ma ve ne sono 120) mentre il NC Rebibbia, invece, pur avendo un sovraffollamento del 119% complessivo dobbiamo evidenziare come le sezioni superano abbondantemente la media nazionale.

    La Fns Cisl Lazio per il NC Rebibbia ha chiesto la chiusura del Reparto G9, poichè degradante per i detenuti ed insalubre quale posto di servizio per i lpersonale di Polizia Penitenziaria che vi espleta servizio. Reparto che prossimamente sarà oggetto di ristrutturazione. Importante il ruolo della Polizia Penitenziaria che frequentemente trova :

    – cellulari in cella, ultimo caso di alcuni giorni fa nel carcere Lazzaria di Velletri( 23 Febbraio) e quello della Terza Casa Circondariale Rebibbia ( 18 Febbraio).

    – droga 17 Febbraio alle ore 13 circa il marito di una detenuta, entrambi italiani , ha tentato di introdurre droga all’interno dell’istituto Casa Circondariale Femminile Rebibbia – Roma durante il colloquio ma è stato scoperto dal personale di Polizia Penitenziaria. Il marito voleva festeggiare il compleanno della moglie con un” regalo speciale ” ma non aveva fatto i conti con il personale di Polizia Penitenziaria e con la Giustizia poichè oltre ad evitare il passaggio di sostanza stupefacente è stato denunciato a piede libero.

    Preoccupa anche il fatto che in molti istituti del Lazio vi sono molti detenuti per “ordine e sicurezza” provenienti da vari istituti , anche Abbruzzesi ,oltre ad ospitare casi complicati e noti ai fatti di cronaca e soggetti con gravi gravi problemi di salute i quali creano non pochi problemi .

    Suicidi detenuti -Ultimo caso 24 c.m. CC Regina Coeli un detenuto italiano di 22 anni si è impiccato utilizzando un lenzuolo legato alla grata del bagno nel carcere romano di Regina Coeli- Il tutto è accaduto alle 23.00 nella seconda sezione terzo piano -sezione dove erano presenti 167 detenuti- Detenuto problematico che era evaso per ben tre volte dalla REMS di Ceccano. Il personale invece risulta sottodimensionato rispetto alle esigenzi reali. Attualmente mancano nel Lazio negli Istituti Penitenziari A.P. 465 unità (4.052 previsti rispetto agli attuali 3.587).

    Purtroppo evidenziamo come seppur vi sono stati interventi leglislativi nelle carceri restano i soliti problemi , sovraffollamneto dei detenuti e cronica carenza di personale di Polizia Penitenziaria. A distanza di tre anni dal decrteo “svuota carcere” le nostre carceri tornano sovraffollate. In ambito nazionale, 191 istituti, vi sono 55.381 risetto ai previsti 50.174 cioè un esubero pari a 5.207. Pur apprezzando le nuove normative – conclude Costantino – in tema di esecuzione penale, istituendo il nuovo Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità, i risultati concreti tardano ad arrivare».

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