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    Al via la campagna della ASL RM4: Meno sale ma iodato

    Pubblicato il 24 marzo 2017 da Direttore.

    COMPRENSORIO – Il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione della ASL Roma 4 promuove per oggi una giornata dedicata alla sensibilizzazione della popolazione al minor consumo di sale. Medici e dietisti della ASL Roma 4 saranno disponibili a dare informazioni sul consumo elevato di sale quale fattore di rischio per la salute nei seguenti presidi della ASL:

    Via Terme di Traiano n. 39 a Civitavecchia dalle 9 alle 12 al II° piano presso stanza n. 204
    – Via Roncacci n. 71 a Morlupo presso il Consultorio Familiare dalle 14,30 alle 17
    – Ospedale Padre Pio a Bracciano presso l’ambulatorio di Diabetologia, Dietologia e Dislipidemie dalle 9 alle 13

    Materiale informativo sarà distribuito presso Il Servizio Vaccinazioni In Via terme di Traiano 39 e al Distretto di Via Etruria a Civitavecchia, presso il Poliambulatorio di Rignano Flaminio in Via Verdi n. 1

    La maggior parte del sale introdotto con la dieta è quello già presente nei prodotti che acquistiamo. Diversi alimenti, naturalmente poveri in sale, subiscono infatti un trattamento tecnologico di trasformazione che li rende più salati. E’ importante saper leggere l’etichetta degli alimenti per capire quanto sale si consuma in casa nella dieta di tutta la famiglia. Tutto il mondo consuma più sale del dovuto e ciò contribuisce ad un significativo aumento dell’incidenza di malattie quali l’ipertensione arteriosa che è, a sua volta, importante fattore di rischio per lo sviluppo di cardiopatia ischemica ed ictus cerebrale. Questo si traduce in un aumento assoluto della mortalità cardiovascolare legata ad consumo di sale superiore a 2gr/die che interessa ogni paese come evidente nella figura. La buona notizia è che riducendo il sale si ha una riduzione della pressione direttamente proporzionale alla entità della riduzione dell’apporto di sale con consensuale dimezzamento del numero di nuovi casi di coronaropatie, ictus e della mortalità per ogni causa. Questo effetto è ancor più evidente nei pazienti con età superiore a 65 anni nei quali la possibile presenza di altri fattori di rischio rende l’abuso di sale ancora più dannoso .

    Da tempo presso la Asl Roma 4 il SIAN ha avviato nel territorio Progetti di Educazione alla Salute per il cambiamento degli stili di vita. Proprio in questi giorni ricorre la Settimana Mondiale per la Riduzione del Consumo di Sale, tra il 20 ed il 26 marzo E’ questo l’11° anniversario della Campagna promossa dal WASH (World Action on Salt &Health) alla quale hanno aderito anche la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) ed il Gruppo Intersocietario Meno SalePiùSalute.

     

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