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    Class action contro il cartello dei produttori di camion

    Pubblicato il 31 marzo 2017 da Redazione.

     La CNA di Viterbo e Civitavecchia tra le prime 20 in Italia per numero di adesioni. Melaragni: “Riaperti i termini per la partecipazione”.

    CIVITAVECCHIA VITERBO – Sono numeri che pesano. Hanno aderito alla class action promossa da CNA Fita contro le case costruttrici di camion multate per tre miliardi dall’Antitrust europeo, 2.900 imprese, che richiedono il risarcimento in relazione all’acquisto di 13.671 autocarri, il cui valore complessivo è superiore a un miliardo di euro.

    La CNA di Viterbo e Civitavecchia figura tra le prime venti per numero di adesioni. Come l’Associazione ha già comunicato, 65 imprese del territorio hanno chiesto di partecipare all’azione collettiva. Adesso è quantificato anche il valore d’acquisto dei 310 veicoli per i quali si vuole il risarcimento: 21 milioni e 411mila euro.

    «E’ un risultato più che soddisfacente, questo raggiunto a livello sia nazionale che territoriale. – afferma Luigia Melaragni, segretaria della CNA di Viterbo e Civitavecchia – La nostra struttura, come è stato reso noto dalla società incaricata per la diffida scritta ai produttori, oltre a figurare nel gruppo delle prime venti in Italia, guida la classifica del Lazio. Nella regione, infatti, si sono registrate le adesioni di 90 imprese per 395 veicoli e un valore d’acquisto di 27 milioni e 825mila euro.

    “La novità importante è che, ormai chiuso il lavoro di raccolta e verifica della documentazione consegnata dal primo gruppo di aziende aderenti, si sono riaperti i termini per la partecipazione alla class action. – prosegue la segretaria della CNA – Un’opportunità per altri soggetti danneggiati dalle case che hanno fatto cartello sui prezzi dei camion e sulle tecnologie antiemissioni da adottare».

    Per facilitare le imprese interessate all’azione legale collettiva, la CNA di Viterbo e Civitavecchia ha attivato un servizio ad hoc. L’Associazione ricorda che possono partecipare imprese che lavorano sia in conto terzi che in conto proprio, ovvero tutti coloro che hanno acquistato, preso in leasing o noleggiato a lungo termine un camion di medie o grandi dimensioni immatricolato tra il 1997 e il 2011. E’ in questi 14 anni, infatti, che molti colossi del settore avrebbero concordato un aumento dei prezzi dei veicoli a scapito dei clienti finali.

    L’adesione alla class action è gratuita. Il risarcimento richiesto si aggira intorno al 20 per cento del valore d’acquisto del camion.

    Per info: numero verde 800-437744. Sito web: www.cnaviterbocivitavecchia.it.

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