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    “Vademecum per studiare ‘gratis’ in Danimarca e non solo”….

    Pubblicato il 26 giugno 2017 da Direttore.

    Proseguiamo nel raccontare l’avventura di Luca Milani, 20enne romano che ha deciso di stabilirsi in pianta stabile in Danimarca dove studia e lavora con grande soddisfazione, per fornire ai nostri lettori una indicazione per intraprendere magari un ‘futuro migliore’. In questa fase Luca spiega tutti i passi che ha seguito per mettere in moto il desiderio di ‘una nuova esperienza di vita oltre confine’.

    “Sembra che la Danimarca sia un autentico paradiso per studenti, – ci racconta Luca – scopriamo quali sono le motivazioni che portano migliaia di studenti in Europa ogni anno a trasferirsi e a studiare nel regno della pioggia e del vento.

    Perché trasferirsi in Danimarca?
    La prima motivazione che spinge i giovani a studiare in questo paese è il costo delle rette universitarie, infatti se sei un cittadino dell’Unione Europea hai diritto a studiare completamente gratis. L’unico costo che bisogna affrontare sono libri e altri materiali. La seconda motivazione riguarda il tassi di disoccupazione giovanile (sotto i 25 anni) che non supera il 4%, è molto facile quindi, se si conosce la lingua, trovare un impiego. La terza motivazione è per i sussidi, sembra per l’appunto che lo stato danese metta a disposizione dei sussidi fino a 800 euro lordi mensili per gli studenti. Altre motivazioni per trasferirsi in questo freddo paese sono il benessere generale, l’efficenza dei servizi pubblici, le temperature miti in estate (che non superano i 30 gradi), i corsi di lingua gratuiti e gli stipendi superiori alla media europea.

    Perche non la Danimarca?
    Nessun paese al mondo è perfetto, se si cercano le motivazioni per non trasferirsi in questo paese si possono trovare nelle rigide temperature invernali, nei giorni piovosi, nel costo elevato della vita, nella differente cultura culinaria.

    Permesso di residenza
    Per ottenere il diritto di stare in Danimarca più di 3 mesi bisogna fare domanda per ricevere il permesso di resindenza. È possibile richiederlo all’ufficio esteri di una città vicina, per più info guardare il sito www.icitizen.dk. Una volta avuto questo diritto occore fare la domanda per ricevere la “Yellow Card” importante come documento di identità e tessera sanitaria. Per questo basta andare agli uffici comunali della propria città e fare domanda.

    Come fare la domanda di iscrizione
    I requisiti per poter iscriversi sono veramente pochi: bisogna essere cittadini dell’UE, SEE o Svizzera, bisogna avere un diploma di maturità ed un certificato di inglese riconosciuto dall’ateneo che si vuole frequentare. In genere vengono accettati TOEFL iBT con punteggio minimo di 80, IELTS con un minimo di 6.5 o anche Cambridge CAE. Per più informazioni bisogna visitarewww.studyindenmark.dk  Se si soddisfano questi requisiti basta andare sul sito www.optagelse.dk e seguire la procedura.

    Opportunità lavorative
    Trovare lavoro è facile solo se si hanno delle qualifiche e si conosce il danese, in caso contrario si ha qualche difficoltà. I lavori più comuni tra studenti e inesperti di danese sono il magazziniere, l’operaio in fabbrica, la consegna giornali oppure la pulizia di uffici e negozi. Spesso capita che questi lavori non abbiano degli orari flessibili e spesso siano a chiamata, alcuni di essi durante la notte. Ci sono delle organizzazioni come www.teamvikaren.dk che stanno in contatto con le aziende e sanno dirti se cercano personale, basta andare sul loro sito, registrarsi e non appena avranno del lavoro anche a tempo determinato si verrà chiamati.

    Sussidio da parte dello stato
    Lo stato danese offre a tutti i cittadini danesi un sussidio (chiamato “SU”) dal valore di circa 800 euro lordi mensili per tutta la durata del percorso universitario. Per poterne beneficiale occorre essere cittadini dell’UE, SEE o Svizzera ed avere un lavorocon un contratto di minimo 40-44 ore mensili. Il numero minimo di ore può essere completato anche presso due datori di lavoro. Una volta in possesso del contratto lavorativo bisogna presentarlo presso l’ufficio SU della propria università. Per maggiori informazioni basta visitare il sito www.su.dk.

    Imposte
    La danimarca applica detrazioni fiscali sul reddito delle persone fisiche molto alte. I cittadini sono soggetti a due principali imposte:
    • Una tassa per la contribuzione al mercato del lavoro pari all’8% applicata sull’intero stipendio;
    • Una tassa variabile applicata su tutti gli stipendi superiori a 5000 kr (circa 675 euro) che va dal 38% a crescere, proporzionalmente allo stipendio. (SKAT)

    Un paese trasparente
    La Danimarca è uno dei paesi europei più trasparenti e meno corrotti (Transparency international 2015). Per i cittadini danesi è quasi impossibile evadere il fisco che è rappresentato dallo SKAT, ente governativo responsabile per la riscossione delle tasse e delle imposte. Infatti quest’ultimo ha accesso a tutti i dati riguardanti i cittadini. Gli abitanti invece sono sempre aggiornati riguardante le tasse da loro pagate e la loro destinazione. Nell’eventualità in cui lo SKAT dovesse riscuotere più tasse del dovuto, alla persona interessata viene retribuito l’ammontare che gli spetta + 0.5%. Qualora invece si paghino meno tasse rispetto alle aspettative, l’enterichiede l’ammontare dovuto + il 3%. Lavorare in nero è illegale e anche rischioso. Qualora dovesse succedere, l’interessato rischia la revoca della residenza e l’espatrio forzato.

    La Danimarca è un paese che punta moltissimo sui giovani e sul loro sviluppo e, nonostante un numero elevato di studenti internazionali presenti nel paese, la Danimarca è carente di personale con qualifiche specifiche in diversi settori. Questo è dovuto al fatto che molti giovani decidono di ritornare nel paese di origine, oppure di migrare verso un altro paese europeo per iniziare la propria carriera lavorativa”.

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