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    Un giorno in Tribunale… o meglio fuori. Odissea di un disabile

    Pubblicato il 22 giugno 2017 da Direttore.

    CIVITAVECCHIA – La parola ancora una volta ai nostri lettori per segnalare attraverso le nostre pagine disavventure a dir poco incredibili per una società cosiddetta ‘civile’. Sentiamo cosa è accaduto ieri ad una nostra concittadina ancora incredula che nel 2017 possano esistere limitazioni di questo tipo per una persona disabile, soprattutto se parliamo di barriere architettoniche presenti in edifici pubblici e di pubblica utilità, senza che nessuno si curi di rispetto e pari dignità per tutti.

    “Sono un tecnico ed ho l’onore di essere un CTU iscritto al Tribunale di Civitavecchia….. ieri mattina alle 10.30 avevo una udienza per il giuramento di incarico. Alle 10.20 dopo aver girato inutilmente alla ricerca di un parcheggio all’interno del tribunale….(magari giallo)…..mi sono fatta lasciare dal mio collega fuori dell’atrio in modo che io potessi entrare salire al secondo piano in udienza e lui potesse trovare un parcheggio……….. Entro…..mi avvicino Risultato immagine per barriere architettoniche ascensore non funzionanteall’ascensore…nessun segnale.. mi sento chiamare da un conoscente… guarda l’ascensore è guasto!!!….e l’altro? Chiedo io …anche l’altro…..mi risponde….ma ce ne stavano tre obietto…..si.. ma l’altro non ha mai funzionato….problemi di scheda….. Ahhhhhhhhhhhhh….allora cosa faccio? Mi avvicino alle forze dell’ordine, espongo il problema….non hanno risposta, vado nella sala avvocati e parlo col Presidente dell’Ordine gli spiego la situazione e lui sale in aula per avvertire il Giudice…scenderà la Corte al piano terra mi dice… e così è stato, ma ovviamente non alle 10.30.. Intanto sono arrivate altre persone che dovevano salire, qualcuna anche con seri problemi di deambulazione…mi dicono che un noto avvocato che era riuscito a salire prima che l’ascensore esalasse l’ultimo respiro era prigioniero al secondo piano…..insomma una vera odissea ed il tutto in un “bel” calduccio…… Mi dicono…problemi di Ministero…

    Beh allora signor Ministro cosa dobbiamo fare noi persone con mobilità ridotta? Dobbiamo rintanarci in casa senza poter esercitare le nostre professioni?…oppure tenere udienze al piano terra…magari nell’atrio per avere un po’ di ventilazione?…..dove stanno le pari opportunità?….che fine ha fatto l’articolo 3 della Costituzione?…non è il governo il tutore della Costituzione stessa?…… Abbastanza contrariata da tutto questo alle 12.15 ho lasciato il tribunale……. Scendiamo dalla rampa per raggiungere il parcheggio dico…….ehhh si….sembra facile….a parte la misura della rampa…(sarebbe norma legare per qualche giorno i progettisti su una sedia a rotelle e farli vivere così prima di dargli la matita in mano….)….aggiungiamo le sporcizie di ogni tipo su ogni piano di svolta….la vegetazione spontanea di rovi ed arbusti sui lati della rampa stessa…..insomma un calvario…e le braccia ferite.. Mi dicono…..problemi del Comune…beh allora signor Sindaco che figura facciamo con le persone che vengono da fuori in una situazione di degrado così grave?……perchè devo pagare le tasse comunali quando non ho l’autonomia di girare con la mia carrozzina? … tutto è fuori norma…le buche imperano e le transenne pure…..la città è estremamente sporca….rovi ed arbusti di ogni tipo in ogni strada….in ogni marciapiede…(manderemo a pulire dicono dalla segreteria del sindaco) ma quando??…tutto ha impedimenti di ogni tipo….non c’è un minimo di rispetto per il cittadino e meno ancora c’è il rispetto per il cittadino disabile. Credo che questo giorno di solstizio mi rimarrà impresso……insomma….mi vergogno di essere cittadina di questa città che non riconosco”. Lettera firmata.

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