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    Fine Ramadan, Aodi (#Cristianinmoschea e Co-Mai): Un mese di Ramadan e festa dell’Eid all’insegna del dialogo Interreligioso

    Pubblicato il 25 giugno 2017 da Direttore.

    Oltre 1500 le iniziative promosse nelle varie regioni italiane.

    ROMA – Si è chiuso oggi i lRamadan e il Presidente Aodi dopo il festeggiamento della festa dell’Eid insieme a numerosi amici arabi e musulmani presso la Grande Moschea di Roma ha annunciato il bilancio delle iniziative delle Co-mai, della confederazione internazionale #CRISTIANINMOSCHEA, delle Comunità Arabe, dei centri culturali musulmani e delle moschee in Italia. Nelle varie città e regioni italiane si sono organizzate più di 1500 cene collettive nell’arco del Mese di Ramadan dove hanno partecipato italiani, cristiani e musulmani e altre confessioni. La festa dell’Eid e’stata un’occasione importante per scambiare gli auguri tra cristiani, musulmani, ebrei e delle altre confessioni dopo la preghiera della festa dell’Eid nelle varie moschee in Italia. Aodi ringrazia tutti gli esponenti della Co-mai e di #CRISTIANINMOSCHEA di tutte le città e le religioni italiane per il loro impegno continuo e costante a favore del dialogo interreligioso, quello concreto sincero e coraggioso in un momento molto delicato e con alta tensione per tutti senza distinzione dopo i continui attentati in Europa e in Medio Oriente, compresi gli attacchi alle moschee e alle chiese condannate con forza.

    “Sicuramente il grandissimo successo dell’iniziativa di #CRISTIANINMOSCHEA dell’11 e 12 settembre scorsi – commenta – ci ha dato ancora di più il coraggio di proseguire la nostra missione interreligiosa nonostante le strumentalizzazioni politiche e mediatiche disumane e irresponsabili contro l’islam ed il mondo arabo. L’atmosfera molto pesante anti musulmani che si respira in Europa ed in Italia è colpa anche del populismo, della discriminazione religiosa e razziale, di alcuni media anti islam, anche per motivi di sicurezzaabbiamo deciso di dare notizie di tutte queste iniziative costruttive a favore del dialogo interreligioso dopo la fine di Ramadan e della Festa dell’Eid. Chiediamo alle istituzioni italiane di vigilare strettamente su messaggi non costruttivi che arrivano da alcuni media che danneggiano la vera convivenza ed il rispetto reciproco”. Conclude Aodi amareggiato e molto preoccupato come tutti i musulmani ed arabi in Italia ed in Europa per questa situazione che vede la libertà personale e la libertà di espressione in grande pericolo per colpa del franchising del terrore che vuole scatenare una guerra di religioni dopo aver scatenato una guerra alle religioni.

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