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    Fallimento ICPL, UGL: “Il Consigliere Fortunato è un vero cultore della materia”

    Pubblicato il 27 giugno 2017 da Redazione.
    CIVITAVECCHIA – «Che la decadenza sia un effetto automatico dell’intervenuto fallimento della ICPL, è un dato di fatto, così come è un dato di fatto che spettava al Consiglio Comunale procedere a mero atto ricognitivo: se non altro perché un Ente Pubblico non può contrarre con un soggetto fallito».

    Così Fabiana Attig, responsabile UGL Civitavecchia sul fallimento della società che gestisce l’interporto.

    Che, invece, il Comune non abbia l’obbligo (e forse nemmeno la voglia) di tutelare il proprio patrimonio, unitamente ai livelli occupazionali, – prosegue Attig – questa sì, è una vera novità che il buon Fortunato ci ha chiarito in queste ultime ore, fugando così anche i dubbi sulla sua recente nomina al comitato portuale. La competenza! Il consigliere pentastellato ha dimostrato di essere un vero cultore della materia, lanciandosi in raffinate analisi giuridiche, che sicuramente faranno discutere gli addetti ai lavori, ma che, comunque non chiariscono:

    – 1. Quali sono le ragioni che impediscono ai pentestellati il mancato recupero di un asset così importante al disastrato bilancio comunale?
    2. Visto che le concessioni pubbliche non sono vendibili, come intendono regolarizzare a posteriori una cessione, se mai ci sarà?
    3. Come intendono verificare che un eventuale acquirente sia realmente interessato allo sviluppo dell’area, anche in termini di incremento dell’occupazione?
    4. Come può una trattativa privata, fatta tra soggetti privati, garantire le finalità sociali ed occupazionali cui era destinato il bene, rispetto ad un bando pubblico?
    5. Parlano di tutela dei lavoratori, ma sanno le condizioni in cui gli operari di ICPL versano e sono costretti ad operare?
    6. Quale è la visione politica dietro simili scelte?

    Pur essendo noi il sindacato di maggioranza all’interno dell’impianto, non siamo mai stati convocati e/o interpellati dal consigliere delegato alle politiche del lavoro, neppure per comprendere le ragioni di tanto disagio manifestato e, di certo noi abbiamo il polso della situazione! Quindi tutte le insinuazioni che il consigliere ha indirizzato all’UGL le rispediamo al mittente, saranno certamente altri soggetti a rispondere per noi e a farsi la domanda sul come mai nonostante le disastrose risultanze della Commissione Consiliare di indagine, Fortunato anziché tutelare l’Ente Comune e le famiglie che orbitano all’interno dell’ICPL abbia pensato bene di accusa il nostro sindacato per aver potato alla luce le penose vicende.

    Comunque – afferma la responsabile UGL – la nostra battaglia andrà avanti nella difesa del lavoro e nella difesa dei beni pubblici, chiedendo legalità e trasparenza vera, perché siamo convinti che, un’attenta gestione con soggetti economici veri, l’Icpl può essere un valido volano per l’economia cittadina ed una risorsa in termini di incremento dei posti di lavori.

    Quindi Fortunato e la maggioranza pentastellata, stiano tranquilli e rimangano pure sulle loro decisioni, per quanto riguarda l’UGL continuerà a perseguire la via della correttezza e della trasparenza. Non lasceremo – conclude – che si proceda ad un ulteriore scempio in aggiunta a quelli che Fortunato &CO hanno già inflitto alla nostra città!».

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