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    Pasquino in “La decenza”

    Pubblicato il 30 giugno 2017 da Direttore.

    CIVITAVECCHIA – Torna nel fine settimana sulle nostre pagine il poeta dialettale che ci propone come sempre un sonetto ‘attualissimo’. Leggiamo,

    La decenza

    Er decoro è vero, nun s’inventa,

    Ce l’hai o nun ce l’hai, è naturale.

    E poi diventa proprio ‘na spirale:

    Si nun ce l’hai, pij sempre più la scenta.

    Presempio: quela giunta communale

    Che me pare una sorta de pulenta,

    Che vive sempre in mezzo a la tormenta,

    Dovrebbe ritirasse ar capezzale.

    E invece mette sempre quarche toppa,

    Quarche foja de fico a la decenza.

    Manco je frega d’esse sempre zoppa,

    Quello che importa adè la convenienza.

    Si poi quarcuno proprio se l’ingroppa

    S’arigireno e dicheno: pazzienza

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