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Emergenza neve, parla Antonio specialista del soccorso di Allumiere che aiuta persone per professione

25 gennaio 2017

di Antonio Cacace.

ALLUMIERE - Dopo la chiamata dal reparto operazioni del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana si è armato del suo equipaggiamento partendo alla volta di Teramo. Antonio Vela, 48 anni di Allumiere, è un sottufficiale di Croce Rossa di stanza al R.O.P.I. (Reparto Operativo Pronto Impiego) di Verona del Corpo Militare C.R.I.. Specializzato in soccorso ed emergenze sanitarie di vario genere, è ora in Abruzzo per soccorrere le popolazioni in difficoltà colpite dall’eccezionale nevicata di questi giorni che stanno creando notevoli disagi.

Antonio, Toninello per gli amici, raggiunto telefonicamente ci ha raccontato quanto sta vivendo in questa regione martoriata dal gelo e dal terremoto: «Arrivare non è stato semplice, non lo è mai in situazioni del genere, - afferma - le strade di montagna erano bloccate dalla neve e detriti di ogni genere; pur avendo ognuno di noi ruoli ben precisi all’interno della “macchina dei soccorsi” non ci si ferma mai, l’adrenalina e lo spirito di solidarietà verso le persone in difficoltà ci spingono ad andare oltre la fatica, il freddo ed il sonno pur di aiutare i colleghi che ci sono accanto con ogni mezzo e maniera, a lavorare ininterrottamente anche per 14-18 ore pur di portare sollievo alle persone che vivono in grande difficoltà e disagio. I primi giorni sono stati duri lo ammetto, ma fortunatamente ora in zona c’è molto personale ed i soccorsi non mancano, riusciamo a riposarci a sufficienza e ad alternarci nelle operazioni di soccorso con maggiore respiro».

Antonio Vela è un veterano del soccorso, da buon paesano continua a vivere ad Allumiere con la sua famiglia, quando è libero dal lavoro e non è impegnato in qualche missione. Si è occupato di molte emergenze da quando è in Croce Rossa: il terremoto che ha devastato Umbria e Marche, quello drammatico dell’Aquila, nell'emergenza migranti e in diverse missioni umanitarie a carattere nazionale ed internazionale.

«Il mio è un lavoro fatto di rinunce e sacrifici, nonostante questo lo amo perché mi fa sentire utile al mio Paese e ai miei connazionali quando sono in difficoltà. Avere il privilegio di poter aiutare il prossimo è una sensazione che ti ripaga di tutto, di ogni fatica, di ogni nottata insonne, di essere lontano dalla famiglia. Certo, trovarsi di fronte alla sofferenza altrui non è piacevole, ti colpisce lasciandoti ogni volta un dolore dentro, ma sapere di essere d'aiuto ti da la forza per andare avanti e sostenere queste persone con un sorriso, un abbraccio o semplicemente con due mani che possono fare tanto in questi momenti».

Emergenza Neve e Sisma Italia Centrale: il personale del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, scava con le pale per liberare le strade

Il poco conosciuto Corpo Militare della Croce Rossa è un corpo ausiliario delle Forze Armate, una importante realtà nazionale composta da oltre 20 mila militari volontari che conta più di 2500 medici ed infermieri ed una nutrita squadra di farmacisti, psicologi, logisti, tecnici e commissari. Ha un contingente permanente di pronto impiego di 300 militari professionisti, sparsi su tutto il territorio italiano, impiegabile in qualsiasi momento per le emergenze nazionali ed internazionali di varia tipologia. Il personale volontario, parliamo di oltre 20 mila unità che svolgono professioni nella vita civile e precedentemente addestrate dai rispettivi Centri di mobilitazione C.R.I. di appartenenza, quando richiamato in servizio può assolvere alle operazioni di protezione civile e alle attività di assistenza per tutte le Forze Armate. Un Corpo di élite, insomma, fondamentale per il sistema Paese, capace di fare la differenza in momenti drammatici come quelli dell'Abruzzo o  in altre come l'emergenza immigrazione, il terrorismo e in teatri internazionali civili e militari.

Ad Antonio, a Marco Filabozzi Vigile del Fuoco di Tolfa, al suo collega di Civitavecchia Paolo De Montis e a tutti i soccorritori presenti nei territori colpiti del centro Italia che stanno lavorando lontano dai propri affetti e in condizioni estreme mettendo a rischio anche la propria incolumità, possa arrivare un “grazie” enorme non solo nostro, che siamo una piccola redazione di provincia, ma quello di un’intera nazione che, ne siamo certi, li sta sostenendo perché senza la loro fondamentale opera non si potrebbe arrivare a risultati importanti.

Per chi volesse fornire un contributo, anche piccole somme di denaro, può farlo con una donazione sul c/c intestato a Associazione Italiana della Croce Rossa IBAN: IT40F0623003204000030631681 con causale "Terremoto Centro Italia".

 

foto: fonte www.cri.it